Giorgio Monari
Curadoria

Libreria Musicale Italiana
Editora

URSULA KIRKENDALE, Georg Friedrich Händel, Francesco Maria Ruspoli e Roma, revisione di Warren Kirkendale, traduzione di Giorgio Monari [italiano]
La serie Saggi Ruspoli si propone come spazio eccellente all’interno dell’attività editoriale del Centro Studi e Ricerche S. Giacinta Marescotti, specialmente dedicata alla promozione degli studi sulla musica in Europa dal secolo XVI al XVIII fin dalla nascita, nel 2010, del Concorso di Studi musicologici Principe Francesco Maria Ruspoli di Vignanello. La serie è certamente l’omaggio più significativo reso dal Centro Studi all’alto profilo culturale del Principe Francesco Maria Ruspoli, mecenate di riferimento all’inizio del Settecento per compositori come Georg Friedrich Händel e Antonio Caldara e per i poeti dell’Accademia dell’Arcadia. I Saggi Ruspoli selezionano attentamente i loro titoli e pubblicano esclusivamente studi monografici di elevato profilo scientifico ed interesse culturale sulla musica tra i secoli XVI e XVIII a Roma o di stretta attinenza rispetto a tematiche sensibili per la storia della Città Eterna in questo periodo.

GEORG FRIEDRICH HÄNDEL, FRANCESCO MARIA RUSPOLI E ROMA

Ano: 2017
ISBN: 9788870969061
Autora: Ursula Kirkendale
Ursula Kirkendale, Georg Friedrich Händel, Francesco Maria Ruspoli e Roma, revisione di Warren Kirkendale, traduzione di Giorgio (italiano).
Il volume raccoglie i tre fondamentali studi della musicologa tedesca Ursula Kirkendale (†2013) sul periodo passato dal giovane Georg Friedrich Händel (1685-1759),tra la fine del 1706 e il 1708, presso il marchese Francesco Maria Ruspoli (1672-1731) a Roma. “LER MAIS”

I tre saggi, pubblicati originariamente in inglese o tedesco, sono qui tradotti dallo stesso curatore delle serie Ruspoli e riveduti con numerosi aggiornamenti segnalati accuratamente a testo da Warren Kirkendale: I documenti di Francesco Maria Ruspoli su Händel (Journal of the American Musicological Society, 1967); Un concerto d’organo in Laterano ed altri ricordi su Händel: una relazione nel voiage historique del 1737 (Die Musikforschung, 1988); Händel e Francesco Maria Ruspoli: nuovi documenti dall’Archivio Segreto Vaticano, dicembre 1706 – dicembre 1708 (Studi Musicali, 2003). I tre lavori sono stati raccolti in seguito nell’antologia di Warren e Ursula Kirkendale, Music and Meaning: Studies in Music History and the Neighbouring Disciplines (2007). Va detto che la nuova edizione italiana si propone non solo come versione locale dei saggi già noti internazionalmente ma come edizione di riferimento, in virtù dell’aggiornamento e dell’attenta revisione, oltre che del corredo di apparati, con una bibliografia completa, indici dettagliati, molte nuove tavole e un’ampia ed eloquente prefazione di Warren Kirkendale.Fino agli anni Sessanta non si sapeva granché della stagione romana di Händel e solo grazie agli studi pazientemente condotti, in quasi mezzo secolo, da Ursula Kirkendale, si è potuto finalmente delineare il soggiorno romano di Händel e comprenderne la pregnanza per la formazione del suo profilo artistico, insieme al ruolo determinante di colui che si deve riconoscerne come il vero mecenate nell’Urbe, Francesco Maria Ruspoli. Senza lo scrupoloso lavoro della studiosa sul Fondo Ruspoli presso l’Archivio Segreto Vaticano e su altri fondi a Roma e altrove, non sarebbe stato possibile correggere l’errata valutazione del periodo romano come poco rilevante nella vita del compositore né far emergere la centralità della figura di Francesco Maria nella vita culturale del tempo. La studiosa ha trovato ampia documentazione, trascritta ed allegata agli articoli nel volume, che non solo le ha permesso di collegare circa cinquanta composizioni di Händel direttamente a Roma e a Francesco Maria ma anche di contestualizzarle e spiegarne convincentemente il senso, come nei pochi casi qui dati a titolo di esempio: Arresta il passo, eseguita il 26 dicembre 1706, allude simbolicamente al fatto che il giovane musicista, appena arrivato a Roma, dovesse rimanere presso Ruspoli; Donna che in ciel, che fu cantata il 6 febbraio 1707 in Santa Maria Aracoeli, doveva commemorare la liberazione di Roma dal terremoto del 1703; Udite il mio consiglio, ascoltata il 18 marzo nel porto di Civitavecchia, celebra un importante consiglio che il Marchese aveva dato ai governatori della flotta pontificia. A merito della studiosa va anche riconosciuta la scoperta del primo ritratto di Händel, identificato in un dipinto di Alessandro Piazza nella collezione Ruspoli, con il giovane compositore in un vistoso abito dorato – allusione a lui stesso come il dio greco Apollo – mentre assiste insieme alla famiglia e alla corte Ruspoli alla sfilata del reggimento militare organizzato a spese del mecenate per la difesa dello stato romano dalle minacce dell’Impero (lo si è significativamente scelto per la copertina del volume). Per l’occasione, Händel compose la serenata Il Tebro, finalmente ricondotta da Ursula Kirkendale proprio all’evento celebrato nel magnifico dipinto di Piazza. Uno dei tre personaggi della serenata rappresenta proprio il Marchese come Olinto, pseudonimo assunto quanto membro dell’Accademia di Arcadia. Per tale merito Francesco Maria fu elevato al principato l’anno seguente.Il volume è stato presentato presso l’Istituto Augustinianum di Piazza San Pietro a Roma il 12 febbraio 2018 a cura di Johann Herczog e Warren Kirkendale, con una lunga lista di prestigiosi patrocini istituzionali ed un pubblico di specialisti e non in rappresentanza della Chiesa, della Società romana, del mondo culturale e dei media, suggellato da un prezioso momento musicale con la cantante Dalma Krajnyák – vincitrice del Premio Ruspoli di Musica barocca nel 2017.

 

MISCELLANEA RUSPOLI. STUDI SULLA MUSICA DELL’ETÀ BAROCCA

Giorgio Monari
Curadoria

Libreria Musicale Italiana
Editora

La serie Miscellanea Ruspoli nasce come spazio editoriale riservato ai saggi musicologici e storico-musicali selezionati dal 2010 nel Concorso di Studi musicologici Principe Francesco Maria Ruspoli, la cui cerimonia di premiazione ha luogo fin dalla fondazione presso il Castello Ruspoli di Vignanello. Il concorso è dedicato e specialmente riservato a giovani studiosi di tutto il mondo ed accoglie scritti sulla musica in Europa dal secolo XVI al XVIII, in particolare, su mecenatismo, produzione e recezione. Accanto ai saggi selezionati, la serie Miscellanea ospita scritti di personalità della società civile e del mondo scientifico e artistico che hanno contribuito significativamente all’approfondimento e alla condivisione delle conoscenze sulla musica tra i secoli dal XVI al XVIII. Sono pubblicati testi in italiano, inglese, spagnolo e nelle altre lingue di uso comune negli studi musicali. La produzione editoriale si inserisce al centro delle attività del Centro Studi e Ricerche S. Giacinta Marescotti, in omaggio alla personalità e all’alto profilo culturale del Principe Francesco Maria Ruspoli, mecenate di riferimento all’inizio del Settecento per compositori come Georg Friedrich Händel e Antonio Caldara e per i poeti dell’Accademia dell’Arcadia.
Commissione scientifica: Álvaro Torrente Sánchez-Guisande (dal 2017), Dinko Fabris, Manuel Carlos de Brito (fino al 2016), Giorgio Monari, Klaus Pietschmann (dal 2017), Robert L. Kendrick (dal 2017)

MISCELLANEA RUSPOLI I

Ano: 2011
ISBN: 9788870966671

Miscellanea Ruspoli II

Ano: 2013
ISBN: 9788870967111

Miscellanea Ruspoli III

Ano: 2016
ISBN: 9788870968606

 

QUADERNI RUSPOLI. STUDI MUSICALI EURO-LATINOAMERICANI

Giorgio Monari
Curadoria

Libreria Musicale Italiana
Editora

La serie dei Quaderni Ruspoli nasce come spazio editoriale riservato ai saggi musicologici e storico-musicali selezionati dal 2014 nel Premio biennale di Studi musicali euro-latinoamericani Principe Francesco Maria Ruspoli, riservato a giovani studiosi di paesi latinoamericani e caraibici, per scritti sulle relazioni musicali euro-latinoamericane fino al secolo XIX. Sono accolte tutte le lingue di ampia diffusione internazionale parlate nei paesi interessati. Accanto ai saggi selezionati nel Premio, i Quaderni ospitano riflessioni e commenti di personalità il cui contributo agli studi musicali euro-latinoamericani è noto e riconosciuto. La serie si inserisce emblematicamente nelle attività dell’Associação volte a sostenere il legame profondo che unisce Europa e America Latina e a promuovere gli scambi intellettuali e artistici tra le due sponde dell’Atlantico, secondo lo spirito di promozione culturale e di internazionalità che caratterizzó la personalità ispiratrice di Francesco Maria Ruspoli.
Commissione scientifica: Álvaro Torrente Sánchez-Guisande (dal 2017), Dinko Fabris, Manuel Carlos de Brito (fino al 2016), Giorgio Monari, Klaus Pietschmann (dal 2017), Robert L. Kendrick (dal 2017)

QUADERNI RUSPOLI I

Presentazione
Ano: 2016
ISBN: 9788870968613
Autores: Giada Maria Ruspoli (Presentazione); José Manuel Izquierdo König (Prêmio Ruspoli 2014); Pedro Ximenéz de Abrill [Abrill Tirado; partitura]
JOSÉ MANUEL IZQUIERDO KÖNIG (Prêmio Ruspoli 2014), Ilustración y contrailustración de un cuarteto arequipeño (o como escribir un yaraví en el estilo de Haydn) [español]
El ensayo del musicólogo chileno José Manuel Izquierdo busca generar una reflexión sobre nuestros criterios de lo propio y lo ajeno, lo exótico y lo hegemónico en relación con una pieza musical escrita a comienzos del siglo XIX en Arequipa, Perú: el segundo movimiento del Cuarteto Concertante op.55 de Pedro Ximénez de Abrill (Abrill Tirado; Arequipa, 1784 – Sucre, 1856). “LER MAIS”

Parecerá extraño que un nuevo trabajo sobre Ximénez se adentre no en una aproximación general a su obra, sino que en una composición en particular. La historiografía musical del siglo XX no ha tomado en demasiada cuenta a este compositor. Esta situación cambió con el milagroso hallazgo de su obra en Bolivia y su catalogación por Carlos Seoane, aún es necesario establecer un verdadero catálogo más allá del contenido material trabajado por Seoane (2010). Actualmente se conocen unas doscientas obras compuestas por o atribuidas a Ximénez, sin incluir aquellas múltiples piezas compiladas en álbumes de canto, piano o guitarra. Hasta hoy, no se conserva ninguna otra colección tan completa de un compositor americano anterior al siglo XX. Ximénez reconoce en su inventario haber escrito tres cuartetos concertantes, los cuales han sobrevivido en tu totalidad. Se trata sin duda de tres obras mayores en su trabajo y en el repertorio instrumental latinoamericano clásico.

Sin embargo, el segundo movimiento  del Cuarteto Concertante op.55 (“Adagio con sordina”), publicado por la primera vez en este cuaderno, instala una serie de cuestiones y problemas claves en torno al modo en que los compositores de comienzo del siglo XIX, marcados por la ilustración, las reformas borbónicas y un auge de independencia criolla, asumieron la relación estética de su quehacer profesional. El movimiento, estructurado en torno a dos ideas claramente diferenciadas, parece tomar la estética del yaraví arequipeño para generar un contraste con los códigos del clasicismo europeo en música. Hacia 1810 el yaraví había sido reinventado como un modo de canto ‘criollo’ dentro de algunos estratos de la sociedad peruana, observado como una ‘supervivencia’ de las tradiciones incas, relevantes en tiempos de construcción identitaria. A través de una relación con el contexto ideológico, cultural y político, esta pieza permite vislumbrar los modos complejos en que un compositor americano se sitúa frente a su devenir transatlántico y la recepción de nuevas ideas estéticas europeas en la transición del siglo XVIII al XIX.

QUADERNI RUSPOLI II

Presentazione
Ano: 2018
ISBN: 978-88-7096-703-6
Autores: Giorgio Monari (Presentazione); Dinko Fabris; Luiz Costa-Lima Neto
DINKO FABRIS, L’utopia sonora di José Antonio Abreu dal Nuovo al Vecchio Mondo [italiano], pp. XV-XXV
No ano da morte do Maestro venezuelano José Antonio Abreu, o musicólogo italiano repercorre as etapas do Sistema de educação musical e produção artística que este visionário economista criou e promoveu a partir do seu país em 1975, chegando a desenvolver uma atividade artística e social considerada como um modelo no mundo todo. “LER MAIS”

O escrito se enfoca especialmente na recepção do Sistema na Europa e nos apoios recebidos por renomados artistas internacionais, como Sinopoli e Abbado, Rattle, Domingo etc., sem deixar de citar os aspectos problemáticos do projeto e as críticas, que não prejudicam o balanço da atividade: “Abreu è riuscito a far vivere nel nostro tempo un nuovo umanesimo, concreto e tangibile, a realizzare un’utopia” (Abbado).

LUIZ COSTA-LIMA NETO (Prêmio Ruspoli 2016), Os folhetins líricos e a música nas comédias de costumes de Luiz Carlos Martins Penna (1838-1863) [português], pp. 3-78
Martins Penna (Rio de Janeiro, 1815 – Lisboa, 1848) é consagrado como o iniciador da tradição da comédia de costumes no Brasil. Além das comédias que o fizeram famoso, o autor também escreveu crônicas, dramas históricos, traduções de peças teatrais e folhetins líricos sobre as apresentações de ópera italiana e francesa realizadas nos principais teatros do Rio de Janeiro. “LER MAIS”

Poucos autores das áreas de Letras, do Teatro ou da Musicologia realçaram a presença da música na dramaturgia e na obra de Martins Penna. Vilma Arêas assinalou (1987) que Martins Penna cantava nos salões, compunha árias, além de escrever críticas de ópera, apesar de, segundo a pesquisadora, ele não ser especializado musicalmente. As fontes consultadas pelo autor, contudo, o levaram a acreditar que Martins Penna dominava a linguagem e o fazer musical mais do que se sabia. As inúmeras menções musicais nas comédias de costume de Martins Penna possibilitam que compreendamos que sua dramaturgia era também musical, isto é, que o texto teatral e o texto musical se complementavam mutuamente. Isto era possível porque os artistas brasileiros e portugueses da época eram mistos de atores, cantores e dançarinos, alguns chegando a tocar instrumentos musicais em cena.

Assim, as comédias musicais de Martins Penna nos possibilitam entrever e entreouvir um período histórico em que a cultura musical brasileira estava em formação, quando se faziam notar influências musicais africanas, afro-brasileiras, portuguesas, espanholas e italianas, entre outras. As comédias e os folhetins líricos do dramaturgo e músico carioca integravam uma complexa dramaturgia social composta por redes delicadas de relações entre artistas, editores, imprensa, irmandades católicas negras e a maçonaria, além de instituições ligadas ao governo imperial, com as quais Penna mantinha uma relação conflituosa. Não à toa, o autor foi censurado devido às críticas de suas comédias ao tráfico negreiro ilegal e ao aparelho policial utilizado na repressão aos escravizados.

QUADERNI RUSPOLI MUSICA

Giorgio Monari
Curadoria

Libreria Musicale Italiana
Editora

CUARTETOS CONCERTANTES

Ano: 2018
ISBN: 9788870968910
Autores: Pedro Ximénez Abrill Tirado; José Manuel Izquierdo König (Introducción/Introduction)
PEDRO XIMÉNEZ ABRILL TIRADO, Cuartetos Concertantes, Introducción, edición crítica y notas por / introduction, critical edition and notes by José Manuel Izquierdo König. Partes disponibles / Parts available.
La música histórica de América Latina, aquella escrita o registrada antes del siglo XX, ha estado definida de algún modo u otro por las partituras que han sobrevivido hasta nuestros días; y estas partituras son, en su gran mayoría, de tipo religioso. “LER MAIS

Por lo mismo, la aparición del archivo personal de música de Pedro Ximénez (Arequipa, 1784 – Sucre, 1856) en la ciudad de Sucre, Bolivia, a comienzos de este siglo, puede ser considerado llanamente como un milagro. Pedro Ximénez, hijo de padres no reconocidos, era parte de una de las familias más prestigiosas de Arequipa, y obtuvo una educación completa en su infancia y adolescencia. Pronto adoptó los apellidos de sus padres y comenzó a vincularse con los importantes círculos intelectuales de la Arequipa y el Perú de su tiempo. Ximénez no trabajó como músico en sus primeras décadas de vida, viniendo de una familia acaudalada, y por lo mismo sus primeras obras lo instalan como un compositor de música de ocio.

No se conserva ninguna otra colección tan completa de un compositor americano anterior al siglo XX, que incluya no solo sus obras manuscritas (ordenadas por él mismo), sino que también apuntes, obras de otros autores, incluyendo europeos y americanos. Dentro de esta colección, que incluye más de treinta sinfonías, varios divertimentos para pequeña orquesta, y una enorme serie de composiciones sacras, se conservan también –completos y en manuscrito– un grupo de tres cuartetos concertantes para el formato tradicional: dos violines, viola y cello. Son estas tres obras la que comprende esta edición, pues pueden considerarse, con justicia, como los más antiguos cuartetos de cuerda conocidos en América Latina a la fecha. Es probable, también, que sean entre los más antiguos allí compuestos, circundando la década de 1820. Por lo mismo, se trata de obras de un incuestionable valor histórico y patrimonial. Gracias al apoyo en la investigación dado por la Associação Ruspoli y el Centro S. Giacinta Marescotti, y la interpretación de estos que se ha ido llevando a cabo en Chile, Perú, Inglaterra y Cuba en recientes años (a partir de las transcripciones de José Manuel Izquierdo), también es posible decir que se trata de obras originales, que, tomando el espíritu del lenguaje cosmopolita de su tiempo, logran también proyectar la voz personal de un autor significativo. La música de Pedro Ximénez parece corroborar las opiniones de sus contemporáneos: que verdaderamente era este uno de los autores más significativos de la música ‘clásica’ de los Andes, y de la América entera.